Calendario: Lega hockey e televisioni con il vostro business distruggete le passioni
- Venerdì 1° novembre a Bienne
- Sabato 2 novembre ad Ambrì
- Sabato 16 novembre a Porrentruy
- Venerdì 22 novembre a luganomerda
- Sabato 23 novembre ad Ambrì
- Lunedì 25 novembre a Ginevra
- Mercoledì 27 novembre a Davos
- Venerdì 29 novembre a Langnau
- Domenica 1° dicembre ad Ambrì
No, non stiamo dando i numeri, ma è l’elenco delle ultime partite dell’Ambrì-Piotta. Il calendario di questa stagione ci regala ancora dei gioielli di cui, eufemismo, faremmo volentieri a meno: tre partite nei primi 16 giorni di novembre per poi ritrovarci con 6 partite in 10 giorni (!), di cui 4 in trasferta.
Bastano questi numeri per capire che questo calendario, così come è stilato, è inaccettabile e semplicemente vergognoso. Non ci siamo mai espressi in merito a questioni che non ci competono, ma possiamo sbilanciarci nel dire che, in fatto di salute fisica e infortuni, giocare 6 partite di hockey in 10 giorni non è sicuramente ottimale, anche se si tratta di professionisti.
Ma, allora, per quali ragioni ci si ritrova con un calendario del genere? La risposta è tanto semplice quanto vomitevole: interessi e soldi, principalmente quelli delle Pay-TV. Emittenti private che ormai hanno il pieno controllo di giorni e orari (vi ricordate le partite alle 20 la domenica della stagione scorsa?). Emittenti private che fanno i loro interessi e i loro porci comodi, senza interessarsi minimamente dei tifosi, dei loro interessi e del fatto che esistano anche le trasferte -finché non saranno vietate pure quelle in nome del dio denaro e dell’isteria che vuole l’ipersecurizzazione come panacea per tutti i mali- per chi ama alla follia i propri colori e che li seguirebbe anche in capo al mondo.
Non ci stancheremo mai di ribadirlo: nello sport moderno il tifoso non conta nulla ma diventa spettatore-consumatore e a comandare sono i soldi, non la passione!
Per questo semplice, ma mai non scontato, valore fondante, la GBB non ci sta ad accettare un calendario simile in silenzio e siamo convinti che questa deriva sia da contrastare senza esitazioni. Come abbiamo sempre fatto, con i tempi e i modi che riteniamo opportuni, proporremo azioni di protesta, come è il caso per questa domenica pomeriggio: la coreografia iniziale sarà infatti dedicata alle menti della lega hockey che hanno partorito il programma delle partite dell’ultimo mese, con un messaggio chiaro e che non lascia spazio a troppe interpretazioni.
NO ALLO SPORT MODERNO!
Palestina libera!
Gioventù Biancoblu
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